A Pranzo con Salvo Montalbano – Vittoria, Sicilia - €50 | Gastronomica | Em.Pi.Ju.




"L'acqua bolliva, calò la pasta. Squillò il telefono, ebbe un momento d'esitazione, incerto se rispondere o no. Temeva una telefonata lunga, che magari non era facilmente troncabile e che avrebbe messo a rischio il punto giusto di cottura della pasta. Sarebbe stata una catastrofe sprecare la salsa corallina con un piatto di pasta scotta. Decise di non rispondere. Anzi, per evitare che gli squilli gli turbassero la serenità di spirito indispensabile per gustare a fondo la salsetta, staccò la spina."
da “La Voce del Violino”


DESCRIZIONE GENERALE
Vigàta è la cittadina siciliana immaginaria creata dallo scrittore italiano Andrea Camilleri per il suo personaggio principe: Il commissario Salvo Montalbano. Salvo Montalbano, infatti, svolge con molta umanità successo le sue indagini nel commissariato di Vigàta e nell’altrettanto immaginaria provincia di Montelusa.
Nella realtà, Vigàta non corrisponde a una cittadina precisa, ma a diverse località della Sicilia Sud-Orientale, anche se la maggior parte delle scene ricadono nel centro storico di Ragusa, Ragusa Ibla.
Salvo Montalbano è anche un grande amante della cucina siciliana, quella fatta di ingredienti semplici e a base di pesce freschissimo. 
I suoi piatti preferiti gli sono preparati dalla insostituibile “cammarera” Adelina oppure dal suo ristorante di fiducia, "San Calogero” che sempre mal volentieri tradisce con altri quando è costretto a seguire i suggerimenti culinari della sua fidanzata Livia.




LUOGO DELL’ATTIVITÀ
- Stato: Italia
- Regione: Sicilia
- Provincia: Ragusa
- Città: Vittoria


TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ
- Esplorazione cittadina
- Esperienza gastronomica


STAGIONALITÀ
- 4 Stagioni


ITINERARIO

MATTINA
Ci troveremo alla 9 del mattino presso la Piazza del Popolo di Vittoria e insieme andremo alla scoperta dei luoghi dove sono state girate le scene principali del commissario Montalbano, le più suggestive delle quali concentrate nel quartiere storico della città di Ragusa, Ragusa Ibla.

- Il Duomo di San Giorgio e la piazza di Ragusa Ibla ritornano in molti episodi della serie tv.
Li ritroviamo sia nell’episodio di Una spada di luce che ne Gli arancini di Montalbano, dove la piazza ragusana fa da sfondo alle granite al limone che il commissario si gusta per contrastare la calura siciliana.

- La chiesa di Santa Maria delle Scale, nell'episodio Gatto e cardellino.

- Il Circolo di Conversazione che scopriamo nell’episodio La luna di carta

- Nell’episodio Le ali della sfinge il commissariato di Vigàta è ospitato nel palazzo della Direzione Municipale, non lontano da Piazza Pola.

- Sempre ne Le ali della sfinge troviamo la chiesa di San Giuseppe.

- Numerose sono le volte che Salvo Montalbano passeggia lungo il Corso XXV Aprile con il suo vice, Mimì Augello.

- Invece, Palazzo La Rocca è immortalato nell’episodio Gli arancini di Montalbano.

- Infine, ne La voce del violino possiamo ammirare la via Conte di Cabrera

- Il Giardino Ibleo, giardino comunale di Ragusa è ospitato nell'episodio La luna di carta.


POMERIGGIO
Terminato il nostro tour per le vie di Ragusa ritorneremo, in auto, a Vittoria e precisamente nel frantoio della mia famiglia dove, nella sala in cui avviene la molitura delle olive, troveremo una tavola imbandita con i piatti preferiti dal commissario Montalbano.

● Caponatina
Appena aperto il frigorifero, la vide. La caponatina! Sciavuròsa, colorita, abbondante, riempiva un piatto funnùto, una porzione per almeno quattro pirsone. Erano mesi che la cammarera Adelina non gliela faceva trovare. Il pane, nel sacco di plastica, era fresco, accattato nella matinata. Naturali, spontanee, gli acchianarono in bocca le note della marcia trionfale dell'Aida.
Da “La gita a Tindari”

Pasta ‘ncasciata

“Nel forno troneggiava una teglia con quattro porzioni di pasta ‘ncasciata piatto degno dell’ Olimpo, se ne mangiò due porzioni”

Da “Il cane di terracotta”. 

● Purpi alla carrettera
"Che voli mangiari?"
"M'hanno detto che lei sa fare benissimo i polipi alla napoletana."
"Giusto dissero."
"Li vorrei assaggiare."
"Assaggiare o mangiare?"
"Mangiare. Ci mette i passuluna di Gaeta?"
Le olive nere di Gaeta sono fondamentali per i polipi alla napoletana.
Filippo lo taliò sdignato dalla domanda.
"Certo. E ci metto macari la chiapparina."
Ahi! Quella rappresentava una novità che poteva rivelarsi deleteria: non aveva mai sentito parlare di capperi nei polipi alla napoletana.
"Chiapparina di Pantelleria" precisò Filippo.
I dubbi di Montalbano passarono a metà: i capperi di Pantelleria, aciduli e saporitissimi, forse ci stavano o, nell'ipotesi peggiore, non avrebbero fatto danno.
Prima di muoversi verso la cucina, Filippo taliò negli occhi il commissario e questi raccolse il guanto di sfida. Tra lui e Filippo, era chiaro, si era ingaggiato un duello. Uno che di cucina non ne capisce, potrebbe ammaravigliarsi: e che ci vuole a fare due polipetti alla napoletana? Aglio, oglio, pummadoro, sale, pepe, pinoli, olive nere di Gaeta, uvetta sultanina,prezzemolo e fettine di pane abbrustolito: il gioco è fatto. Già, e le proporzioni? E l'istinto che ti deve guidare per far corrispondere a una certa quantità di sale una precisa dose d'aglio?
Da “Un mese con Montalbano”
● Arancini
Adelina ci metteva due jornate sane sane a pripararli. Ne sapeva, a memoria, la ricetta. Il giorno avanti si fa un aggrassato di vitellone e di maiale in parti uguali che deve còciri a foco lentissimo per ore e ore con cipolla, pummadoro, sedano, prezzemolo e basilico. Il giorno appresso si pripara un risotto, quello che chiamano alla milanìsa, (senza zaffirano, pi carità!), lo si versa sopra a una tavola, ci si impastano le ova e lo si fa rifriddàre. Intanto si còcino i pisellini, si fa una besciamella, si riducono a pezzettini 'na poco di fette di salame e si fa tutta una composta con la carne aggrassata, triturata a mano con la mezzaluna (nenti frullatore, pi carità di Dio!). Il suco della carne s'ammisca col risotto. A questo punto si piglia tanticchia di risotto, s'assistema nel palmo d'una mano fatta a conca, ci si mette dentro quanto un cucchiaio di composta e si copre con dell'altro riso a formare una bella palla. Ogni palla la si fa rotolare nella farina, poi si passa nel bianco d'ovo e nel pane grattato. Doppo, tutti gli arancini s'infilano in una padeddra d'oglio bollente e si fanno friggere fino a quando pigliano un colore d'oro vecchio. Si lasciano scolare sulla carta. E alla fine, ringraziannu u Signiruzzu, si mangiano!
Da “Gli arancini di Montalbano”
● Cannoli
● Granita di limone
● Caffè


PUNTO DI RIUNIONE
- Luogo di incontro: Piazza del Popolo, Vittoria
- Luogo di rilascio: Casolare di campagna o nuovamente a Piazza del Popolo, Vittoria


DURATA DELL’ATTIVITÀ
Una giornata


QUANDO
Alle 9 del mattino


IN QUALI GIORNI
Tutti i giorni


TARGET
Tutti


METODO DI TRASPORTO
- Automobile


PREZZO DELL’ATTIVITÀ
Se singola persona: €50
Se comitive:
- se 2 persone: €45 ciascuno
- dalla 3° persona in poi: €40 ciascuno


COSA È INCLUSO NEL PREZZO
- Benzina auto
- Pranzo


DRESS CODE
Informale, da campagna


ULTERIORI DETTAGLI
- Bambini ammessi:
- Animali ammessi:
- Per persone disabili:
- Numero massimo di persone: 4


REQUISITI D’IDONEITÀ, CONOSCENZA & COMPETENZA
- Gli ingredienti dei piatti potrebbero contenere elementi allergeni, pertanto se si è allergici a qualche ingrediente farlo notare la mattina stessa alla padrona di casa in modo tale da evitare ingestioni involontarie.
- Pranzo può essere adattato anche alle esigenze dei vegetariani ma bisognerà farlo presente alla padrona di casa qualche giorno prima dell’evento.


LINGUA(E) DEL TOUR
(Scolastico, Buono, Fluente, Madre-Lingua)
Italiano: Madrelingua


CHI SONO














Il mio nome è Maria Luisa e sono un’appassionata di tradizioni locali e culinarie. Spesso, infatti, nel frantoio di famiglia organizzo cene e pranzi per parenti ed amici.
Adoro gli animali e oltre a cani e gatti nel mio piccolo zoo domestico ho cinghiali, pappagalli, fagiani, tartarughe e molti altri meravigliosi amici a 4 (alcuni anche a 2) zampe.


INTERESSI
 - Natura
- Cultura locale
- Cucina & Vino


ALTRE ATTIVITÀ OFFERTE DA...Luisa Barrano 


INFORMAZIONI DI CONTATTO
Nome e cognome: Luisa Barrano
Età: 47
Nazionalità: Italiana
Attività Lavorativa: Commerciante
Hobby: Cucinare piatti siciliani
E-mail: luisabarrano69@gmail.com
Numero Telefonico: 0039-339-1758880


















DOVE SI TROVA





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Seppur trovato l’accordo telefonico, successivamente la persona non si è presentato all'appuntamento in loco, non avvisando o cancellando all’ultimo minuto ( meno di 36 ore)
In generale la persona non ha tenuto un comportamento professionale (superficiale nelle spiegazioni, frettoloso...)
Altro: raccontateci, brevemente, la vostra esperienza negativa


Se voleste partecipare anche voi a Em.Pi.Ju. – My Personal Universe proponendo un’attività riguardante:
- il vostro territorio
- le vostre tradizioni
- la vostra attività professionale
sarà sufficiente scrivere un annuncio.

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